Relais Sant'Eligio - Ostuni: antico edificio sorto con gli Aragonesi, quando la regina Bona Sforza , nella prima metà del ‘500 impose a tutte le città costiere, da Napoli a Otranto, di tenere la Posta. E lungo la “via del Procaccia”, strada per lo scorrimento veloce che costeggiava all’esterno le Mura di Ostuni, fu eretta “Camposada” una stazione di posta destinata ad accogliere e ristorare corrieri, funzionari regi, esattori delle imposte, soldatesche di passaggio. La stessa funzione continuò ad avere quando divenne proprietà dei duchi Zevallos dal 1630 al 1810 e poi del comune di Ostuni. Lo stemma gentilizio che caratterizza il portale e le sale interne, raffigurante due leoni rampanti accanto ad un pozzo con carrucola e secchio, simboleggia il ristoro.
Un’antica iscrizione, consumata dal tempo, recitava QUISQUIS HUC VENIT, HUC REDIET (chi viene qui, ritornerà)
Sant’Eligio, dal Santo protettore dei maniscalchi e degli orefici, fu il nome dato successivamente dal popolo.